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La presenza di vigneti ed oliveti sul territorio leuciano risulta essere una preesistenza delle colture degli Acquaviva in questa zona. Difatti le due vigne poste ai lati del viale di accesso al Belvedere, quella a destra della salita chiamata Torretta e laltra a sinistra chiamata Pomarello, erano gi coltivate al tempo dei Principi Acquaviva. Nel 1790 fu impiantata quella chiamata Zibibbo dal nome della variet di uve importate dalla Calabria e dalla Sicilia. Particolarmente originale, per forma e disposizione delle viti, era la Vigna del Ventaglio (la cui produzione nei primi decenni del sec. XIX si aggirava intorno agli ottanta barili di vino) posta a sud est dellattuale Monte S. Leucio, tra il Belvedere e S. Silvestro, avente un impianto a semicerchio, diviso in 10 raggi. Ciascun raggio, che partiva dal centro dove era situato il piccolo cancello dingresso, conteneva viti di specie diverse, indicate su lapidi di travertino. Cos descrive il Cavalier Sancio nel 1826 la Vigna del Ventaglio: La natura, lindole, e la posizione declive del terreno rendevano questo sito opportunissimo per una vigna. Fu essa stabilita presso a cinquanta anni indietro sulle diverse propriet, che si acquistarono dalla famiglia Panaro, come abbiamo enunciato nel foglio 43 della presente platea. La disposizione di questa vigna singolare, come scorgesi dalla Tav. messa nel volume delle piante. Forma essa un semicerchio, diviso in 10 raggi, ed tanto somigliante ad un ventaglio, che ne ha preso e ritenuto il nome. Ciascun raggio, che parte dal centro, ov il piccolo cancello dingresso, contiene viti di uve di diversa specie, contrasegnate con lapidi di travertino. La lapide, messa nel primo raggio a mano dritta dellingresso, indica le uve dette Lipari Rosso. Quella nel secondo raggio indica il Delfino Bianco. Quella nel terzo raggio indica Procopio. Quella nel quarto raggio indica Piedimonte Rosso. Quella nel quinto raggio indica Piedimonte Bianco. Quella nel sesto raggio indica Lipari Bianco. Quella nel settimo raggio indica Siracusa Bianco. Quella nellottavo raggio indica Terranova Rosso. Quella nel nono raggio indica Corigliano Rosso. Quella nel decimo raggio indica Siracusa Rosso. Le viti sono basse alluso italiano, ed il loro numero giunge a diecimila. Non vi in questa vigna alcun albero, n vi si esercita altro genere di coltivazione, che quello che indicato per le vigne, cio tre zappature, ingrasso di favucce ed altro. Nella sommit di questa vigna a pochi passi fuori il recinto della medesima nel sito il pi alto vedesi un vasto pagliaio con de sedili contornato da piante, e costruito nellanno 1828 per luogo di fermata delle Reali Persone.
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